Rossano, brevi cenni sulla città bizantina

Rossano, impropriamente conosciuta come Rossano Calabro, si trova nella fascia orientale della piana di Sibari tra la Sila e la costa ionica. Il territorio comprende anche parte delle alture che precedono la Sila e il comune fa parte della Comunità montana Sila Greca e ne ospita la sede. Il territorio comprende terreni di diversa origine geologica, con caratteristiche differenti (rocce, argille, sabbie), alle quali corrispondono diversi tipi di flora. Dal punto di vista paesaggistico dominano le culture arboree (uliveti, agrumeti e frutteti). In zone prossime alla costa sono inoltre presenti pioppeti. Esistono nel territorio due alberi di quercia monumentali (una farnia e una Quercus virgiliana).

Oltre ai numerosi palazzi gentilizi disseminati in numerose proprietà private, nel Centro Storico di Rossano possibile visitare:

La Cattedrale di Maria Santissima Achiropita: eretta nell'XI secolo, con successivi interventi nel XVIII e XIX, il principale monumento architettonico della città, con pianta a tre navate e tre absidi. La torre campanaria e la fonte battesimale risalgono al XIV secolo mentre gli altri decori datano tra il XVII e il XVIII secolo. La chiesa famosa per l'antica immagine della Madonna Acheropita, ossia dipinta NON da mano umana, di datazione probabile tra il 580 la prima metà dell'VIII secolo.

L'Oratorio di S. Marco (IX-X secolo): originariamente dedicato a Sant'Anastasia, il monumento più antico della città, una delle chiese bizantine meglio conservate d'Italia e ricorda nella forma la Cattolica di Stilo; Si tratta di un edificio con pianta a croce greca, caratterizzato da cinque cupole a tamburo e tre absidi sulle quali si aprono suggestive bifore; all'interno, due affreschi bizantini, di cui uno raffigurante una Madonna con Bambino.

La Chiesa di S. Bernardino (XV secolo): in stile tardo-gotico, fu la prima chiesa Cattolica della città ed ospita il sepolcro di Oliverio di Somma (1536) con la statua del defunto ed un Crocifisso ligneo del XVII secolo.

La Chiesa della Panagha (X secolo): cos denominata in onore di "Maria Tutta Santa", è un altro esempio di architettura religiosa bizantina nel cui abside si conservano tracce di almeno due fasi pittoriche, con un affresco più antico raffigurante San Basilio ed un frammento del XIV secolo che ritrae San Giovanni Crisostomo.

Il Museo Diocesano di Arte Sacra: Istituito nel 1952 ubicato nel Palazzo Arcivescovile attiguo alla Cattedrale; ospitato in locali sapientemente ristrutturati negli ultimi anni. custodisce il preziosissimo Codex Purpureus, evangeliario greco realizzato nel V-VI sec. d.C., forse in Siria o in Palestina, considerato il piu' alto esempio di codice greco, vergato con caratteri onciali in oro e argento su pregiatissima pergamena color porpora; il pezzo pi importante in una ampia collezione di documenti, suppellettili, reperti, tele, statue tutte di grande valore artistico/storico

La Chiesa di San Francesco di Paola (tardo XVI secolo): con un portale rinascimentale ed un chiostro.

La Chiesa di Santa Chiara (XVI secolo): voluta dalla Principessa Bona Sforza.

Nei dintorni invece si trovano:

L'Abbazia del Patire (XI-XII secolo): Santa Maria Nuova Odigitria, sorge su un'altura a circa 700 m. s.l.m., fondata da S. Bartolomeo da Simeri. Meglio conosciuta come Patir, Patirion o Patire, immersa nel verde delle colline, conserva l'abside in stile normanno, un antico portale ligneo e resti di splemdidi mosaici raffiguranti animali, molti dei quali mitici, realizzati nelle tipiche sfumature ocra della tradizione musiva bizantina..

La Torre (XVI secolo): anche nota come Torre Sant'Angelo, è un antico edificio militare fatto fortificare da Bona Sforza tra il 1543 ed il 1564, all'interno del cui complesso mercantile si trova un ottimo esempio di fondaco perfettamente conservato.

[tratto da Wikipedia]

Rossano

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Come raggiungerci

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